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Orfani digitali

51 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

11 Marzo ore 16.30 - Bottini dell'Olio (LI)

Formazione sulla nuova genitorialità al tempo della distrazione digitale.


A cura del dott. Fabio Artigiani, esperto in Pedagogia Digitale, educatore, dottore in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, professional advanced Counselor.


Rivolto ad educatrici, genitori, professionisti della cura, cittadinanza.

Sarò in compagnia di prestigiosi colleghi nazionali e internazionali.


Per info e prenotazioni cred@comune.livorno.it tel. 0586824313


Ritrovare la narrazione del sé genitoriale e la presenza autentica nell'era della distrazione digitale

 

Ente di riferimento: CRED Livorno – Progetto "Orizzonti Educativi"

Destinatari: Genitori, educatori e figure di cura del territorio.

 

1. Premessa e analisi dei bisogni

Oggi l'esperienza genitoriale è profondamente mutata dall'incursione del digitale nella vita quotidiana. Assistiamo a un paradosso: da un lato, i genitori non si sono mai "raccontati" così tanto, esponendo frammenti della propria vita familiare attraverso immagini, storie e post sui social network (il fenomeno del sharenting). Dall'altro, questa narrazione si è fatta bidimensionale, performativa e spesso priva di spessore emotivo.

L'uso pervasivo dei social ha generato tre derive principali:

●     L'impoverimento dell'autonarrazione: L'immagine immediata ha sostituito la parola. Manca lo spazio per l'introspezione, per elaborare le fatiche e i dubbi legati al ruolo genitoriale. Si condivide la "vetrina", ma si perde la capacità di narrare autenticamente sé stessi agli altri.

●     L'erosione della condivisione profonda: La rete offre connessioni rapide ma superficiali, indebolendo le reti di supporto reali e il confronto empatico tra pari, essenziale per affrontare le sfide educative.

●     La genitorialità distratta (tecno-interferenza): L'attenzione del genitore è costantemente frammentata dalle notifiche e dallo schermo. Questa "assenza presente" riduce la sintonizzazione emotiva con il bambino, impoverendo non solo il racconto di sé, ma anche la qualità stessa dell'essere genitore.

 

2. Obiettivi dell'intervento

L'incontro mira a creare uno spazio di riflessione in cui i genitori possano prendere consapevolezza del fenomeno e ritrovare strumenti per riconnettersi con sé stessi e con i propri figli.

●     Promuovere la consapevolezza: Far emergere l'impatto dei media digitali sulle proprie modalità comunicative e sulla propria attenzione.

●     Riattivare la competenza narrativa: Restituire valore alla parola, stimolando la capacità di autonarrarsi senza filtri digitali e senza l'ansia della prestazione sociale.

●     Ridurre la distrazione digitale: Fornire spunti di riflessione per riconoscere e arginare la tecno-interferenza nelle routine familiari.

●     Costruire comunità: Trasformare l'isolamento della narrazione social in una condivisione, dove la platea diventa un momento di supporto e confronto reciproco.

 

3. Struttura e articolazione della conferenza

L'evento si configurerà come un incontro unico della durata stimata di circa 2 ore, strutturato in tre momenti principali per alternare l'ascolto frontale al coinvolgimento della platea.

●     Fase 1: Inquadramento e sensibilizzazione. Un intervento frontale che, partendo dai concetti di "sharenting" e "tecno-interferenza", illustrerà come l'uso del digitale stia trasformando la comunicazione intrafamiliare. Saranno utilizzati esempi concreti, narrazioni e metafore per facilitare l'immedesimazione del pubblico.

●     Fase 2: Momento interattivo e riflessione. Brevi attivazioni proposte alla platea (ad esempio, domande-stimolo aperte o piccole riflessioni individuali guidate) per permettere ai partecipanti di calare i concetti teorici nella propria esperienza genitoriale quotidiana.

●     Fase 3: Strategie di "Disconnessione" e Q&A. Condivisione di buone pratiche e "regole d'ingaggio" per tutelare gli spazi e i tempi familiari dalle incursioni digitali. Seguirà un ampio spazio dedicato alle domande, alle testimonianze e al confronto aperto con il pubblico, facilitando un dialogo circolare in stile relazionale.

 

4. Metodologia di conduzione

L'approccio utilizzato integrerà la cornice pedagogica con tecniche proprie dell'ascolto attivo e della facilitazione. L'obiettivo non è demonizzare o colpevolizzare l'uso della tecnologia, ma promuovere un "risveglio" critico e consapevole, stimolando le risorse dei genitori e abbassando le difese razionali attraverso uno stile comunicativo empatico e privo di giudizio.

 

5. Ricadute e risultati attesi

Ci si attende che i partecipanti lascino la sala con una rinnovata consapevolezza delle proprie abitudini digitali e del loro potenziale impatto sui figli. La conferenza vuole fungere da "seme" per avviare micro-cambiamenti positivi nelle routine familiari, restituendo importanza alla parola, allo sguardo esclusivo e alla presenza autentica.




 
 
 

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